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L'Uganda vuole introdurre la pena di morte per gli omosessuali
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22/02/10 "Al Presidente dell'Uganda Museveni, ai Membri della Comissione di Revisione e ai governi donatori :
Stiamo dalla parte dei cittadini dell'Uganda che stanno chiedendo al loro governo di ritirare la proposta di legge anti-omossessualità e di proteggere i diritti umani universali riconosciuti dalla Costituzione dell'Uganda. Richiediamo con forza ai leader dell'Uganda e ai paesi donatori di unirsi al nostro rifiuto di ogni persecuzione e al nostro sostegno ai valori di giustizia e tolleranza".
Questo è il testo della petizione, che si può firmare sul sito
www.avaaz.org
, lanciata per contrastare una proposta di legge che legittimerebbe il Governo ugandese a condannare all’ergastolo gli omosessuali e alla pena di morte quelli sieropositivi . Inoltre, saranno duramente puniti (tre anni di detenzione) anche coloro che hanno assistito ad atteggiamenti riconducibili ai rapporti vietati non denunciati entro le 24 ore.
"Questa legge ci metterebbe in serio pericolo . Per favore firmate la petizione e incoraggiate altri a mettersi dalla nostra parte - dichiara Frank Mugisha, difensore dei diritti degli omosessuali - se ci sarà un'enorme risposta a livello globale, il nostro governo si renderà conto che l'Uganda verrebbe isolata a livello internazionale per questa legge e la boccerebbe".
Dura la reazione anche dei vescovi africani: “Apprezziamo lo sforzo del governo di proteggere la famiglia tradizionale e i suoi valori. L’insegnamento della Chiesa resta fermo sul fatto che gli atti omosessuali sono immorali e violano la legge naturale e quella divina. Comunque la Chiesa insegna anche il messaggio cristiano di rispetto, compassione e sensibilità. Le persone omosessuali hanno bisogno di aiuto, comprensione e amore come tutti coloro che si sforzano di diventare membri del Regno di Dio”.
missionline.org
Avaaz.org è stata fondata da Res Publica, un gruppo di attivisti globali, e da MoveOn.org, una comunità online che ha lanciato l'attivismo in rete negli Stati Uniti. Avaaz.org è stato poi sviluppato da un gruppo di imprenditori del settore sociale che hanno unito il lavoro sui problemi di giustizia globale alle nuove tecniche di attivismo online.
Foto:
www.informazionepura.it
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