|
News |
|
Ospedale San Raffaele: oggi una mobilitazione in nome dei diritti di pazienti e lavoratori
|
14/06/10 Riceviamo e pubblichiamo.
Dopo lo stupro della ricercatrice di fine aprile, le lavoratrici e i lavoratori del'Ospedale San Raffaele di Milano non si sono fermati un giorno: hanno chiesto subito maggiore sicurezza agli accessi all’ospedale, per il personale, per i pazienti, per chi arriva in auto e per chi utilizza i mezzi pubblici. Presidi e assemblee molto partecipati si sono alternati a tentativi di dialogo con l’Amministrazione, sempre falliti.
Nell’ultima settimana, due assemblee e il “pic-nic in mensa”: il personale rivendica il diritto a consumare un pasto portato da casa nei locali della mensa; Serist, infatti, intima ai precari (probabilmente con una borsa di studio da fame, è il caso di dirlo!) di liberare il tavolo. In solidarietà col collega, mercoledì 9 giugno i lavoratori hanno consumato un pasto portato da casa nei locali della mensa, rivendicando anche condizioni igieniche (la mensa è spesso invasa da un odore nauseabondo) e qualità dei pasti migliori.
Altra rivendicazione riguarda gli organici: il San Raffaele, per effetto dei numerosi investimenti fatti nel recente passato, si ritrova a cercare di far pagare la propria” manovrina” al personale, in termini di mancata sostituzione del personale che va in pensione, in malattia o in infortunio, con l’effetto di diminuire la qualità delle prestazioni sanitarie: i lavoratori continuano a segnalare carichi di lavoro eccessivi e chiedono nuove assunzioni, oltre ad un salario dignitoso, proporzionale all’inflazione reale.
Lavoratrici e lavoratori del San Raffaele hanno proclamato uno sciopero aziendale nella giornata dello sciopero nazionale del pubblico impiego e regionale del commercio e dell’industria, proclamato da USB, perché condividono il rifiuto dei tagli al contratto nazionale, dell’innalzamento dell’età pensionabile, dei tagli sulla sicurezza e aggiungono ai motivi nazionali quelli delle vertenze aziendali.
Questa mattina, dalle ore 7.00 alle 10, ci sarà un presidio davanti all’ingresso principale e, alle 10, il corteo proseguirà su via Olgettina (direzione C.na Gobba) fino al bivio con la statale Padana Superiore; percorsa la rotonda, il corteo si dirigerà verso la stazione della metropolitana di Cascina Gobba e farà ritorno in Ospedale.
Riassumendo, la vertenza riguarda:
mobilità da e per l’Ospedale: potenziamento del servizio navetta e mezzi pubblici ripristinando l’accesso all’interno dell’Ospedale, convenzione col posteggio multipiano a costi sostenibili per i lavoratori, riserva di posti auto per i lavoratori turnisti che iniziano o finiscono il turno di lavoro a tarda sera;
regolamentazione Sale Operatorie;
progressioni orizzontali e verticali;
incentivi alla produttività 2010;
organici: definizione del fabbisogno di personale nei reparti e servizi.
Per info e contatti: Margherita Napoletano 347 4144517 - Daniela Rottoli 347 4617464
|
|
|
|
| |
|
|
|