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"Perline e specchietti in cambio della nostra terra"
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14/06/10 Riceviamo da
www.domanunch.org"
e pubblichiamo.
Dopo le ultime affermazioni dell'assessore alle Infrastrutture e Mobilità della regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, le associazioni ritornano sul tema della costruzione della terza pista di Malpensa ai danni dell’ultimo ecosistema di brughiera lombarda. Il rappresentante della Regione propone una tassa di un euro per ogni passeggero dello scalo di cui Sea vorrebbe l'ampliamento; tassa che dovrebbe compensare, o meglio tacitare, i Comuni su cui ricadrebbero le nuova esternalita' ambientali in progetto.
FAI, Italia Nostra, WWF, Domà Nunch convidono lo sconcerto di fronte alla proposta, che ricorda le miserabili offerte di perline e specchietti proposte ai nativi americani in cambio delle loro terre. Siamo convinti che il territorio sia consapevole del valore delle proprie risorse e non accetti un'elemosina che non compensa il danno ambientale e alla salute. Tanto più' che questa compensazione viene posta a carico non dell'imprenditore privato, ma del viaggiatore: non c'è logica, nè coerenza, nè sostenibilità in questa proposta. “L'ambiente del Parco del Ticino non ha prezzo, altro che un euro a biglietto” ricorda Paola Brambilla, presidente regionale WWF.
Matteo Colaone, Segretario di Domà Nunch dichiara: “Ci preoccupa il fatto che nell’indifferenza generale la Regione continui una politica di distruzione delle già scarse aree naturali. E l’offerta-svendita della brughiera del Gaggio, più che l’euro intero, ricorda gli 0,99 centesimi del supermercato. E’ ora più che mai urgente smascherare le giustificazioni a queste orrende violenze perpretate contro la nostra terra: l’economia di Malpensa non si fonda sul traffico passeggeri, ma su quello delle merci, che è in mano a multinazionali estere, dedite all’import, e che genera l’invasione di prodotti a poco prezzo e la speculazione sui terreni naturali che una volta furono tutelati dal Parco del Ticino. Alla popolazione non resta che inquinamento e disagi. Pretendiamo da Cattaneo una totale inversione di tendenza, altrimenti la natura si rivolterà contro tali violenze, con grave danno per tutti”.
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