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Continua la mobilitazione dei lavoratori dell'Ospedale San Raffaele di Milano
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22/06/10 Riceviamo dalle RSU Ospedale San Raffaele e Laboraf e pubblichiamo.
Anche l’assemblea di questa mattina del personale del San Raffaele e Laboraf, nonostante le ferie estive e i tentativi di boicottaggio da parte della Direzione del Personale, è stata molto partecipata e si è trasformata in un corteo interno, che ha presidiato l’atrio su cui si affacciano la vice-Presidenza, la Sovraintendenza e la Direzione Sanitarie, la Direzione Generale.
Il vice-Presidente, dott. Cal, ha incontrato lavoratrici e lavoratori informandoli che, poiché la chiusura di bilancio del secondo trimestre registrerà un passivo di 20 milioni, non sarà possibile aumentare il costo del lavoro.
I lavoratori hanno risposto che la qualità dell’assistenza va comunque garantita. In ogni caso, gli spazi per ridistribuire in modo più equo le risorse ci sono. Gli investimenti eccessivi non possono essere finanziati con il salario dei lavoratori che guadagnano poco più di mille euro.
La situazione delle Sale Operatorie, delle Terapie Intensive, dei Reparti, dei Servizi e perfino degli amministrativi sta diventando insostenibile, per l’aumento dei carichi di lavoro.
Una delegazione sindacale giovedì 24 porterà all’Ispettorato del Lavoro di Milano i turni e le segnalazioni di violazione del Decreto sull’orario di lavoro, recepimento della norma europea, i fax che denunciano le presenze in reparto inferiori ai minimi previsti in caso di sciopero e i casi di lavoratrici madri a cui vengono negati orari compatibili con la gestione dei figli, costringendole al licenziamento. Non mancano nemmeno i casi di malattie professionali e di mobbing, derivanti da una pessima gestione organizzativa.
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