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IID: presentata la ricerca sugli indici di efficienza per il TErzo Settore
28/06/10
Riceviamo dall'Istuto Italiano della Donazione (IDD) www.istitutoitalianodonazione.it

Si è tenuta giovedì 24 giugno scorso si è tenuta presso la Sala della Mercede della Camera dei Deputati la presentazione dei risultati dell’indagine “Indici di efficienza per il Terzo Settore” realizzata dall’Osservatorio di sostegno al non profit sociale dell’Istituto Italiano della Donazione.


Dopo l’apertura dei lavori ad opera della Presidente IID Maria Guidotti, Mimmo Lucà, Segretario di Presidenza Camera dei Deputati, Lucio Malan, Segretario di Presidenza Senato della Repubblica e Marina Gerini, DG della Direzione Generale per il Volontariato, l’Associazionismo e le Formazioni sociali del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali hanno portato i loro saluti istituzionali.


A seguire Franco Vannini, Consigliere Delegato IID, coadiuvato da Giorgio Fiorentini, Università Bocconi , ha commentato i risultati dell’indagine IID svolta sui dati di bilancio 2006, 2007 e 2008 delle Organizzazioni non profit Socie dell’Istituto Italiano della Donazione (oggi 70).

La media generale degli indici di impiego delle risorse ci restituisce un campione di Soci IID che destina il 78,9% alla missione, il 9,4% alle attività di promozione e raccolta fondi, l’11,8% ai costi di supporto generale.


I valori considerati negli anni delineano un trend positivo che riporta un crescente aumento delle quote dedicate alla missione e parallelamente un progressivo contenimento degli oneri di raccolta fondi e degli oneri di struttura.


Inoltre, l’indice di efficienza della raccolta fondi, ovvero l’indice che evidenzia quanto ricavano le iniziative di fundraising nel loro complesso, segnala che, in media, le ONP spendono 18 centesimi per raccogliere 1 euro e presenta un trend di miglioramento del rapporto negli anni (da 0.26 a 0.18).


Ma l’indagine presentata ha soprattutto evidenziato come sia scorretto fare in ogni caso riferimento a questi indici generali. Infatti, anche solo differenziando le Organizzazioni per settore di attività si trovano risultati fortemente differenti.


In tal senso, dalla ricerca è emerso come i settori Cooperazione Internazionale ed Emarginazione Sociale mostrano valori maggiori della media generale negli oneri relativi alla missione (rispettivamente 83,9% e 81,5% verso 78,9% generale) ma una forte diminuzione degli oneri di raccolta fondi (rispettivamente 5,9% e 5,0%) in confronto alla media generale (9,4%).


Al contrario Il Settore Salute ha oneri di raccolta fondi sensibilmente più alti della media (18,2% verso 9,4%), con corrispondente diminuzione degli oneri dedicati alla missione (69,4% verso 78,9%). Questo è in linea con la percezione comune per la quale il settore Salute si sostiene prevalentemente con contributi provenienti da privati, cittadini ed imprese, e perciò investe maggiormente in attività di promozione e raccolta fondi.


Come accennato, l’Emarginazione Sociale e la Cooperazione Internazionale impiegano circa la stessa percentuale di risorse nelle attività di raccolta fondi, attorno al 5-6%. Tuttavia questo non significa che abbiano gli stessi esiti in termini di efficienza: infatti, la Cooperazione Internazionale con 14 centesimi spende meno dell’Emarginazione Sociale (20 centesimi) per ogni euro raccolto, risultando più efficiente anche in relazione al Settore Salute (22 centesimi).


Oltre che nel corso dell’analisi per settori di attività, ulteriori differenze sono emerse anche in relazione alla dimensione economica dell’Organizzazione, alla tipologia di fonte di finanziamento, all’incidenza del numero dei volontari sul totale delle risorse umane dell’ONP e all’esistenza o meno per l’Organizzazione non profit di sedi periferiche autonome.


La mattinata si è chiusa con un momento di confronto ed intervento riservato ai presenti in sala i quali, moderati da Giovanni Anversa, giornalista RAI, hanno presentato molte istanze e osservazioni atte ad apportare un concreto miglioramento ad un lavoro che, a detta degli stessi responsabili dell’Istituto, vuole essere solo un primo punto di partenza per successivi approfondimenti sul tema e per il quale è già prevista una seconda edizione nel 2011.


scarica l'allegato (ricercacompleta.PDF)


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