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Normative |
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Decreto su 5 per mille 2010
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28/06/10 E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 131 dell'8 giugno 2010 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 aprile 2010, contenente le finalità e i soggetti ai quali può essere destinato il 5 per mille per l'anno finanziario 2010.
Di seguito si evidenziano le novità più rilevanti contenute nel decreto, così come riportate sul sito di nonprofitonline.
Presenza dei medesimi nominativi in più elenchi.
L'ente beneficiario iscritto in più elenchi, qualora venga escluso da uno di questi ultimi per mancanza dei requisiti, perde il diritto a fruire delle preferenze ricevute nell'elenco da cui è stato cancellato. Tale disposizione si applica anche per gli esercizi finanziari 2006,2007,2008, e 2009.
Corresponsione del cinque per mille
L'ente beneficiario perde il diritto alla corresponsione del contributo del cinque per mille ad esso spettante qualora, prima dell'erogazione delle somme, abbia cessato o non svolga più l'attività che dà diritto al beneficio. Tale disposizione si applica anche per gli esercizi finanziari 2006,2007,2008, e 2009.
Le somme d'importo complessivo inferiore ai 12 euro non verranno erogate.
Obbligo di rendicontazione delle somme
I contributi del cinque per mille sono erogati per finalità di utilità sociale, non posso essere pertanto utilizzati dall'ente beneficiario per coprire le spese di pubblicità sostenute per la campagna di sensibilizzazione sulla destinazione del cinque per mille.
I controlli amministrativo-contabili sulle rendicontazioni possono essere effettuati dalle autorità competenti anche presso le sedi degli enti beneficiari.
Per le associazioni sportive dilettantistiche i controlli sono operati secondo i criteri stabiliti nell'art. 4 del decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 2 aprile 2009, come modificato dal decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 16 aprile 2009.
Fonte:
www.lavops.org
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