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Violenza domestica: nuova proposta di legge e tolleranza zero
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06/12/06 Entro la fine del mese di dicembre sarà portato in Consiglio dei ministri il nuovo disegno di legge contro la violenza domestica, i maltrattamenti e le molestie persecutorie a sfondo sessuale. A presentarlo sarà il ministro dei Diritti e Pari opportunità, Barbara Pollastrini.
Ogni giorno, in Italia, sono almeno 7 le donne che subiscono una violenza, un omicidio su quattro avviene in casa, ogni 3 morti violente una è una donna uccisa dal marito, dal convivente, il 12,1% delle violenze si consuma in casa della vittima, mentre solo il 4% avviene per strada e l'1,6% sul luogo di lavoro. 'Non devono essere più tollerate le molestie continuative e gravi in famiglia, nei luoghi di lavoro e per strada - afferma il ministro Pollastrini - e anche chi fa violenza a gay, lesbiche, transessuali a causa della loro identità deve essere punito. Se il violento è un parente o un convivente la circostanza è più e non meno grave. Si parte da qui: da una grande e coraggiosa sferzata, serve uno sguardo laico e fiducioso'.
Tra i punti fondamentali della proposta di legge troviamo: per le violenze tra le mura domestiche sono previsti fino a 6 anni di carcere, pena che consente l'uso di intercettazioni telefoniche e ambientali durante le indagini; da uno a quattro anni per le molestie persecutorie (telefonate, mail, sms, lettere, pedinamenti), aumentate di un terzo se le minaccie sono gravi; estensione della legge Mancino contro le discriminazioni razziali, etniche, religiose e sull'orientamento sessuale e all'identità del genere; maggiore tutela della vittima durante il processo e nessun faccia a faccia con l'aggressore. Grazie ad uno stanziamento di tre milioni di euro, verrà istituito presso il ministero dei Diritti e le Pari Opportunità un osservatorio permanente in cui saranno coinvolti anche i centri antiviolenza.
Nel disegno di legge trovano ampio spazio anche le proposte circa la prevenzione e l'educazione alla non-violenza e, in particolare, un piano per l'inserimento nei programmi scolastici di temi che insegnino il rispetto alla persona e nuovi codici per la Rai e il mondo delle telecomunicazioni.
'Si deve abbattere il muro della vergogna e dell'impunità - continua la Polastrini - e rendere odioso quel che ancora è in qualche modo tollerato'.
tratto da: 'la Repubblica' dello 02/12/2006
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