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Pangea onlus: il futuro delle donne in primo piano
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24/11/10 Detto tra noi, è davvero difficile constatare che, anche alla fine del 2010, la condizione delle donne rimane sempre preoccupante, in Afghanistan come in Italia. Poco conta la parte di Mondo che consideriamo, come poco contano le donne, sempre più violate nel corpo e nell'anima. In questo vovembre, Pangea
www.pangeaonlus.org
è impegnata in una campagna sui media, nei convegni, fra la gente, perché si sappia, per cercare di proteggere le donne durante le guerre e per difendere il diritto di ogni donna a sedere ai tavoli dove si parla di pace, di ricostruzione e di diritti..da cui è esclusa. Un inaccettabile paradosso che coinvolge tutte le donne, anche qui, anche ora mentre scriviamo.
Pochi sanno, si legge sul sito della Fondazione, che esiste una risoluzione del Consiglio delle Nazioni Unite, la 1325, adottata all’unanimità ben 10 anni fa, nel 2000, che esorta:
a una maggiore protezione dalla violenza di donne e bambine durante le guerre;
a porre fine all’impunità dei colpevoli di crimini quali lo stupro utilizzato come arma di guerra;
ad aumentare la rappresentanza femminile nella gestione e risoluzione dei conflitti;
a incrementare la partecipazione femminile nei programmi di ricostruzione dei paesi e la loro presenza nelle istituzioni pubbliche.
Da tempo Pngea onlus si batte affinchè i mezzi di comunicazione denuncino l'indifferenza di governi ed istituzioni di fronte ai diritti violati delle donne; non minore è il suo impegno per dare un'opportunità di rinascita alla popolazione femminile offesa e martoriata da guerre e violenze, attraverso il microcredito ed interventi concreti su salute, istruzione e lavoro.
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