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Circolo Ambiente: "Un parco per la cascata di Asso"
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25/11/10 Riceviamo da
www.circoloambiente.org
e pubblichiamo.
“L’unico modo per scongiurare la costruzione del supermercato ad Asso (CO) è
quello di istituire il parco della cascata Vallategna”. Così il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” di merone (CO)
interviene sulla notizia del ricorso al TAR - presentato dalla società che ha proposto il progetto
- contro la revoca della delibera che inizialmente aveva autorizzato la realizzazione di un
supermercato ai piedi della cascata della Vallategna ad Asso.
Commentano gli ambientalisti: “Comunque vada l’esito del ricorso al TAR, il supermercato
non può e non deve essere realizzato. Sono troppi i rischi ambientali conseguenti alla
costruzione in quell’area: rischio idrogeologico per le esondazioni del torrente Foce e del
fiume Lambro, rischio per la caduta di massi dalla parete a piombo sovrastante l’area, e poi
ancora il danno paesaggistico alla cascata della Vallategna, che risulta vincolata fin dal 1922.
Occorre poi ricordare che contro il progetto del supermercato si sono mobilitate migliaia
di persone, molte associazioni, forze politiche bi-partisan; la stessa Soprintendenza ai
Beni Ambientali ha espresso forti critiche; sono state presentate ben due interrogazioni in
Parlamento!”.
A salvaguardia della cascata, il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” torna a richiedere il cambio
di destinazione urbanistica e la conservazione ambientale e paesaggistica: “Quello che
chiediamo è di rendere l’area non edificabile, attraverso l’istituzione del parco della cascata
Vallategna, che possa tutelare per sempre questa bellezza naturale”.
Per quanto concerne la richiesta di danni da parte della proprietà che vorrebbe costruire il
supermercato, questo il giudizio degli ambientalisti: “Gli eventuali danni andranno pagati da parte
di chi ha sostenuto e votato il progetto, nello specifico il Sindaco, il Vicesindaco e i Consiglieri
Comunali della maggioranza che hanno votato a favore dell’adozione del Piano di attuazione in
Consiglio Comunale! Ricordiamo che il nostro Circolo aveva presentato una diffida ai Consiglieri
per renderli consapevoli dei rischi”.
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