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Monza in Bici: "Più rastrelliere per chi si muove su due ruote"
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05/02/11 Riceviamo da
www.monzainbici.it
e pubblichiamo.
Alla cortese attenzione dell’Assessore alla mobilità Simone Villa e dell’Assessore ai lavori pubblici Osvaldo Mangone.
Egregio Assessore,
sono state recentemente spostate alcune rastrelliere di nuova generazione, dal piazzale antistante l’ingresso la stazione ferroviaria.
Non abbiamo alcuna contrarietà, salvo le eventuali segnalazioni che potranno pervenirci dagli utilizzatori giornalieri di tali rastrelliere.
Crediamo però sia indispensabile segnalare meglio la presenza di questi stalli, in particolare nelle ore serali, onde evitare pericolosi incidenti dovuti al loro posizionamento sulla sede stradale.
Vogliamo comunque cogliere l’occasione per chiedere di potenziare il numero di tali rastrelliere che sono, al momento, insufficienti ad accogliere le biciclette dei numerosi ciclisti che raggiungono la stazione ferroviaria con questo mezzo. L’operazione di spostamento delle rastrelliere è il momento più adatto per intervenire, infatti il problema è dimostrato dalle biciclette che ancora vediamo legate ai pali o ringhiere presenti nella zona, da C.so Milano a Via Caduti del Lavoro a Via Arosio.
Il potenziamento delle rastrelliere, oltre ad offrire ai cittadini un parcheggio sicuro per le proprie biciclette, migliorerebbe il decoro della stazione.
Naturalmente tutto ciò vale per l’intera città di Monza, ci sono infatti zone senza la possibilità di parcheggiare le proprie biciclette, salvo i soliti posti (pali, ringhiere ecc.).
Sul fronte opposto della stazione, p.zza Castello, esiste invece un problema di sottoutilizzo delle stesse. Pochi ormai le utilizzano e le biciclette vengono ultimamente bloccate alla ringhiera del parcheggio auto. Il motivo che induce ad un simile comportamento è l’elevato numero di furti che giornalmente si verifica in questo parcheggio per bici. Chi parcheggia la propria bicicletta la mattina ha molti dubbi di ritrovarla la sera al suo ritorno. Questo è dovuto anche alla scarsa illuminazione e la mancanza di telecamere per monitorare 24 ore il parcheggio.
Interventi che abbiamo da tempo richiesti ma che non hanno mai avuto un seguito.
Raggiungere la stazione ferroviaria con la propria bicicletta è vantaggioso sia per chi la usa che per l’intera comunità cittadina perché permette di migliorare la qualità dell’aria monzese, così pesantemente colpita dalle polveri sottili e altri vari inquinanti. Monza si trova purtroppo, spesso ai primi posti per gli inquinanti, cosa che non si limita solo ad un evento statistico, ma incide negativamente e sensibilmente sulla salute di tutti noi. I blocchi del traffico proposti da Milano possono essere non risolutivi, ed effettivamente non lo sono, ma hanno almeno la funzione di sensibilizzare i cittadini a comportamenti più virtuosi. Certo questo dovrebbe essere accompagnato da azioni incisive e determinanti, cosa che purtroppo non succede, quali sono le alternative ai blocchi del traffico? Non ne siamo a conoscenza.
Situazione che non cambierà se mai si faranno interventi a favore di mobilità alternative e di disincentivo dell’uso dell’auto privata.
Infatti, ad esempio, la stazione non può essere raggiunta facilmente in bicicletta data l’assenza di piste ciclabili, o di interventi di moderazione del traffico, che dai quartieri raggiungano la stazione. Ci sono possibilità di congiungere alcune ciclabili esistenti con la stazione, come ad esempio dal canale Villoresi lungo la via Borgazzi e C.so Milano e da Via Buonarroti lungo Via Mentana.
Per quanto sopra siamo sempre disponibili ad un confronto.
In attesa di una sua cortese risposta salutiamo cordialmente.
Monza in Bici è affiliata alla
Federazione Italiana Amici della Bicicletta
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