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Europa: "No alle misure detentive per minori stranieri"
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10/02/11 I minori stranieri non accompagnati e tutti i soggetti appartenenti a categorie vulnerabili non dovrebbero mai essere tenuti in stato di fermo. E’ quanto sostenuto dalla Risoluzione 1707(2010) approvata dall'assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa e ricordato dal Commissario per i diritti umani Thomas Hammarberg nella sua nota dell'8 febbraio scorso.
Ogni anno, in Europa, migliaia di figli di migranti sono trattenuti in stato di fermo. In molti paesi, vengono portati con la forza in centri di detenzione, generalmente in attesa di essere allontanati. Sono detenuti in condizioni quasi carcerarie quando in realtà non sono colpevoli di alcun reato, sottolinea Hammarberg. Molti di questi minori, prosegue, arrivano con i genitori, altri soli, in ogni caso la detenzione li espone a molti pericoli, spesso all’abuso e alla violenza.
Secondo il Commissario, i Governi devono modificare il loro approccio. Infatti, mentre per legge è prevista un’età minima per mettere in stato di fermo un minore di uno stato europeo, tale regola non è estesa ai minori migranti e spesso anche bambini molto piccoli vengono trattenuti in centri detentivi con le loro famiglie. Certamente, ha ricordato Hammarberg, il miglior interesse per il minore è non essere separato dai suoi genitori. Tuttavia, delle soluzioni esistono. E’ questo il caso del Belgio dove le autorità mettono a disposizione delle famiglie con provvedimento di espulsione degli appartamenti fino alla partenza. Si tratta di soluzioni umane, conclude il Commissario, che dovrebbero essere adottate anche per i minori non accompagnati.
Fonte
www.programmaintegra.it
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