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Varese: cava Nidoli-Italinerti e cadreghe. Domà Nunch: "Ormai la coperta è troppo corta".
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14/02/11 Riceviamo da
www.domanunch.org
e pubblichiamo.
Chi se lo sarebbe aspettato che per la vicenda della cava Nidoli-Italinerti di Cantello si sarebbe scomodato anche La Russa? Il quale, è scritto sui giornali, ha zittito tutto il centro-destra e ha imposto la creazione dell'assessorato allo "Sport e manifestazioni" per l'avvenente Sarah Nidoli, figlia del cavatore Augusto Nidoli: sì, proprio quello dell'ormai nota Italinerti di Cantello. Ma Sarah Nidoli (che vediamo nell'immagine accompagnata da Salvatore Ligresti), avrà davvero bisogno dei quattro soldi di una cadreghina inventata, che fra l'altro decadrà fra pochi mesi per naturale scadenza elettorale?
Oppure l'affaire Nidoli stava prendendo una brutta piega, visto che alcuni elementi del PDL e della Lega sembravano stufi di tirare una coperta troppo corta? Dopotutto, i danni ambientali li pagano tutti quelli che vivono qui in Insubria, e, nonostante gli ordini di partito, poteva essere dura mandarla proprio giù. D'altra parte, lo scontento si era manifestato già a fine gennaio, quando il PD presentava una mozione bi-partisan in Provincia per limitare l'escavazione, giustamente approvata all'unanimità, PDL e Lega compresi.
Un passo indietro. Il 12 ottobre dello scorso anno, Domà Nunch aveva messo in luce gli intrecci degli affaristi che stavano colpendo la Valle della Bevera. Anzi, lo aveva fatto la televisione svizzera RSI, con un ignorato documentario-denuncia dal titolo "L'oro di Cantello". Temi della questione, nella migliore tradizione dei danni provocati dal colosso oligarchico-clericale chiamato "Regione Lombardia", erano il disastro della costruzione dell'autostrada Pedemontana, e la (perlomeno) sospetta rivitalizzazione della vicina cava Italinerti, proprio della famiglia Nidoli, amici del Raffaele Cattaneo. Pronto nel cassetto, un bel progetto di "ripristino ambientale" del malfatto buco, già approvato dalla Regione, per un valore di un milione e mezzo di metri cubi da scavare e l'eliminazione dell'intera collina di Trescali. E, come se non bastasse, nessuno degli illuminati che ci governano, si era accorto che sotto c'è la falda acquifera che abbevera quotidianamente la città di Varese.
Ce n'è voluto, ma finalmente se ne parla. Dopo ben quattro mesi di silenzio da parte della stampa varesina, il bubbone è scoppiato. La novità è che la gente nel frattempo si è incazzata, e bisognava mettere a tacere i dubbi interni alla maggioranza. Ecco perché La Russa ci ha messo lo zampino. Varese è stata condannata a due mesi di Sarah Nidoli, di Augusto, di Italinerti, e a vedere "ripristinata" una enorme cava, proprio vicino alla maledetta Pedemontana.
La terra non si merita questo, ma il suo popolo sì: se questo servirà a fargli capire quanto poco vale questa politica e chi sono i burattini del potere a casa nostra.
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