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5 per mille: il Decreto Milleproroghe penalizza il volontariato
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16/02/11 Da
www.csvnet.it
“Questo 2011 non poteva iniziare peggio per tutte quelle associazioni che hanno bisogno di aiuto, mentre invece aspettano ancora la pubblicazione degli elenchi e l’erogazione delle risorse che nel 2009 i cittadini decisero di devolvere loro con la dichiarazione dei redditi” – afferma Marco Granelli, presidente di CSVnet, il Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato.
“Il 5 per mille è diventato un fondo statale ridotto e vincolato, non per scelta dei cittadini ma per i decreti dei vari Governi e delle Leggi finanziarie”.
La dichiarazione arriva dopo l'approvazione del decreto Milleproroghe da parte del Senato, testo che ormai andrà alla Camera senza più modifiche.
Secondo il decreto, per il 2011 i fondi del 5 per mille saranno vincolati a un tetto di 400 milioni, apparentemente uguale a quello degli anni precedenti, ma con un ulteriore vincolo fissato ad un massimo di 100 milioni, per la creazione di un fondo destinato all’assistenza e al sostegno dei malati di Sclerosi Laterale Amniotrofica (SLA).
Si crea così un brutto precedente che snatura il 5 per mille, limitandone in parte e arbitrariamente l’entità e la destinazione.
“In un anno che dovrebbe essere speciale per il Volontariato le associazioni continuano ad avere tante pacche sulle spalle e uno scarso sostegno. Chiediamo – conclude Granelli - che Parlamento e Governo, prima che finisca il 2011, approvino la legge di stabilizzazione del 5 per mille, incontrino il volontariato e diano alcuni segnali concreti, realizzando le richieste contenute nel Manifesto del Volontariato Italiano approvato Dall’Assemblea del 5 dicembre 2009.
Forse la gente riacquisterà così un po’ di fiducia nella politica e nelle istituzioni”.
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