|
News |
|
Una 'dimenticanza' nella Finanziaria causa il licenziamento di 48 operatori della Croce Rossa
|
02/01/07 'Da gennaio, i cittadini di Milano e provincia che necessiteranno di un'ambulanza dovranno rivolgersi a servizi privati pagati di tasca propria', afferma il segretario generale della Fps-Cisl di Milano, Umberto Magnone. A causare questa situazione non è la mancanza di fondi a disposizione, quanto l'assenza, nella nuova Finanziaria, di una deroga specifica che permette agli enti pubblici non economici di rinnovare i contratti in scadenza dei lavoratori. E questa 'dimenticanza' costerà il posto di lavoro a 48 soccorritori che lavorano sulle ambulanze di Milano e provincia.
'Siamo allibiti - commenta il presidente della Croce Rossa provinciale, Alberto Bruno - a tre giorni dalla fine dell'anno scopriamo l'assenza della deroga promessa che ci impedisce di rinnovare anche le convenzioni già attivate con enti sul territorio e che ci permettevano di coprire tutte le fasce orarie dei giorni feriali, le più difficili da occupare, in quanto la maggior parte dei volontari si rendono disponibili soprattutto nei giorni festivi o durante le ore serali. I turni diurni feriali sono per maggior parte svolti dai 250 operatori a tempo determinato, pagati da enti del territorio quali comuni o 118 con i quali la Croce Rossa ha siglato delle convenzioni, oltre agli 80 lavoratori a tempo indeterminato impiegati principalmente negli uffici'.
In seguito ai 48 licenziamenti, nel territorio milanese si perderà un quinto dei soccorritori e le ripercussioni negative si sentirano principalemente nei piccoli comuni. A Paderno Dugnano, per esempio, già da ieri sono senza lavoro 8 degli 11 operatori, per cui il servizio di soccorso non sarà più garantito 24 ore su 24. La stessa situazione si assisterà in altri comuni, come Monza, Cinisello Balsamo e Cusano Milanino.
Conclude Bruno: 'Da oggi dovremo rivolgerci al servizio interinale e chiedere ai nostri operatori di iscriversi alle agenzie di collocamento, così che ogni soccorritore costerà di più e guadagnerà meno'.
Tratto da 'la Repubblica' del 20/12/2006
|
|
|
|
| |
|
|
|