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Le carceri piemontesi scoppiano di detenuti. I Radicali chiedono un garante
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01/08/11 "Rispetto a 3.634 posti di capienza, nelle carceri piemontesi vi sono circa 1.600 detenuti in più, una situazione esplosiva, come dimostrano i suicidi e i tentati suicidi, gli oltre 100 atti di autolesionismo registrati nella prima metà del 2011 (dato certamente sottostimato), le aggressioni da parte dei detenuti nei confronti degli agenti e le proteste, collettive e personali, contro l’indecenza anti-costituzionale delle carceri italiane".
L'allarme è stato dato dai Radicali Italiani
www.radicali.it
, che sul loro sito hanno sottolineato la necessità di introdurre la figura del garante regionale delle carceri che segua la situazione delle 13 carceri piemontesi, così come proposto nella scora legislatura (legge regionale n. 28 del 2 dicembre 2009, approvata con 30 voti favorevoli e uno solo contrario).
Ai sensi dell’art. 7 della legge, il Consiglio Regionale avrebbe dovuto designare il garante entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge. Non fu fatto e nel marzo 2010 ci furono le elezioni regionali. Ai sensi dell’art. 2 della legge, il nuovo Consiglio Regionale avrebbe dovuto designare il garante “a inizio legislatura”. Sono passati 16 mesi esatti e il garante non è stato ancora designato, nonostante siano giacenti da oltre un anno le candidature.
Secondo i dati presenti sul sito dei RAdicali Italiani e forniti dalla polizia penitenziaria, i più alti indici di sovraffollamento si riscontrono nelle carceri di Verbania (90,7%), Asti (81,6%) e Vercelli (79,2%)
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