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COOPI “Insieme x 100.000” per combattere la malnutrizione infantile
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27/09/11 La malnutrizione uccide più della guerra.
Salvare almeno 100.000 bambini di Ciad, Malawi e Repubblica Democratica del Congo dall’emergenza della malnutrizione è l’obiettivo della campagna “Insieme per 100.000” di COOPI
www.coopi.it
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Per sostenere questo progetto, COOPI ha deciso di avviare una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi tramite SMS solidale: dal 12 settembre al 2 ottobre sarà possibile donare 2 € con un SMS al 45502 da tutti i cellulari personali Tim, Vodafone, Wind, 3, Poste Mobile e CoopVoce oppure 2/5 € chiamando lo stesso numero da rete fissa Telecom Italia, Infostrada e Fastweb o 2 € chiamando da rete fissa TeleTu.
Con questa campagna COOPI è presente con il suo sostegno anche per l’emergenza in Corno d’Africa. Parte dei fondi raccolti sarà infatti dedicata al progetto di “Supporto alimentare d'emergenza per le persone colpite dalla crisi umanitaria in Somalia” (in particolare nei distretti di Doolow e Garbaharey, Gedo Region). Si stima che siano 74 mila solo nella regione di Gedo le persone che vivono la crisi. Il progetto di COOPI mira per questo a migliorare l’accesso ai prodotti alimentari per le famiglie più vulnerabili, che sono in tutto 15.600 persone appartenenti alle comunità agro-pastorali.
L’emergenza malnutrizione ha iniziato a dilagare in seguito all’aumento dei prezzi del cibo nel 2008. Oggi sono 26 milioni i bambini malnutriti al mondo, in particolare in Asia e Africa sub-sahariana. Di loro 2,5 milioni muoiono ogni anno. A differenza di altre malattie, la malnutrizione non ha effetti immediatamente visibili, le drammatiche conseguenze fisiche e sociali possono verificarsi anche dopo anni. Un bambino malnutrito, cioè un bambino che non ha ricevuto la giusta quantità di micronutrienti nei primi 1000 giorni di vita, rischia di sviluppare ritardi motori e cognitivi. Un danno gravissimo non solo per l’individuo colpito dalla malattia ma anche per la comunità in cui vive. Un bambino malnutrito avrà infatti meno possibilità di accesso all’istruzione e di conseguenza minori probabilità di ottenere un lavoro dignitoso. Insieme ai bambini, sono le mamme a rappresentare l’altro gruppo altamente vulnerabile all’emergenza malnutrizione. Una mamma malnutrita metterà al mondo con molta probabilità un bambino a sua volta malnutrito, non potrà produrre latte in qualità e quantità sufficienti e di conseguenza dovrà ricorrere a bevande meno nutrienti.
Un circolo vizioso che COOPI sta cercando di spezzare attraverso interventi strutturati in particolare in Ciad, Malawi e Repubblica Democratica del Congo. In questi Stati COOPI si occupa di gestire centri di salute nutrizionale, riabilitare strutture sanitarie, formare il personale sanitario, sensibilizzare le madri sulle buone pratiche dell’alimentazione.
Il raggiungimento dell’obiettivo di salvare dalla malnutrizione 100.000 bambini si traduce concretamente nella raccolta di 300.000 mila euro. Per avere un’idea dei costi, basti pensare che con 10 euro si assicurano due settimane di cibo a un bambino, con 150 euro si cura un bimbo gravemente malnutrito, con 1000 euro si effettua un’attività di screening sullo stato nutrizionale di un’intera comunità.
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