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Domà Nunch: "Via le autostrade delle ecomafie"
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14/12/11 Riceviamo da
www.domanunch.org
e pubblichiamo.
«La proposta politica di Domà Nunch prevederà il blocco di tutti i progetti autostradali sul territorio dell'Insubria. Questo sarà parte di una revisione radicale dell'attuale rapporto fra territorio libero e urbanizzato. Pertanto, molti tratti autostradali, come ad esempio quello della Pedemontana, saranno oggetto di un piano di abbattimento, bonifica e restituzione a bosco o, ove ancora possibile, all'agricoltura ». Si è così espresso il Segretario Nazionale Matteo Colaone, anticipando il programma del Movimento in merito ai danni creati dalle infrastrutture della Regione Lombardia, recentemente finite nell'occhio del ciclone.
Domà Nunch ha sempre sostenuto che la Pedemontana, la Bre.Be.Mi., la Varese-Como-Lecco e tutte le altre inutili opere, non sarebbero state ideate per servire la gente, né tantomeno a diminuire il traffico; quanto più per facilitare subappalti poco chiari, per cementificare il territorio e per aumentare il prelievo fiscale.
E, a vedere quanto è seguito all'indagine della Procura di Brescia, anche a nascondere scorie pericolose sotto una bella colata di asfalto, a pochi metri dalle nostre falde acquifere.
Gli arresti hanno portato due uomini di Formigoni, il vicepresidente Franco Nicoli Cristiani e il coordinatore dell'A.R.P.A. Giuseppe Rotondaro, a passare dal Pirellone a San Vittore.
« La Regione e le banche hanno voluto la Bre.Be.Mi. , che ora si scopre essere una potenziale discarica di rifiuti pericolosi lunga quasi 60 km. Noi l'avevamo dichiarato in ogni modo, fino ad arrivare a manifestare in strada» continua Colaone « adesso tutti capiranno che le infrastrutture regionali dell'oligarchia ciellina, del project financing, si stanno rivelando un terribile mix di speculazione ed ecomafia».
Chissà se lo sapevano anche quei banchieri che prima hanno ricevuto i finanziamenti per costruire la Bre.Be.Mi e ora siedono al Ministero delle Infrastrutture?
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