|
News |
|
Pedofilia online: l'Olanda sempre al primo posto
|
15/12/11 L’Osservatorio Internazionale di Telefono Arcobaleno
www.telefonoarcobaleno.org
ha diffuso i dati di novembre relativi all’attività di contrasto della pedofilia in rete.
Nel rapporto si evidenzia un’importante espansione tendenziale del fenomeno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: nel mese di novembre, sono circa 6.500 le segnalazioni di materiale pedopornografico inviate dall’Organizzazione in diciassette Paesi. La maggior parte dell’offerta pedofila in rete si conferma di matrice europea (78%) e nordamericana (19%) con i Paesi Bassi che continuano a ricoprire i primi posti della classifica, seguiti da Federazione Russa, Stati Uniti e Germania. <
Rispetto alla dimensione geografica, le informazioni rilevate da Telefono Arcobaleno permettono di evidenziare le dinamiche dell’offerta di pedofilia in rete che riflettono, con chiarezza, la logica della “convenienza” del pedobusiness di localizzare le proprie attività nei paesi con legislazioni più permissive e presso gli Internet Service Provider più tolleranti.
Dall’analisi dei dati relativi agli ultimi 5 anni, risulta particolarmente evidente il significativo aumento dei materiali pedopornografici ospitati nei Paesi Bassi, che rappresentano il 38% dei casi rilevati da Telefono Arcobaleno dall’inizio dell’anno 2011 (nel 2007 erano l’11% delle segnalazioni annue). “La situazione olandese- dichiara Giovanni Arena presidente di Telefono Arcobaleno – ci offre lo spunto per sottolineare il persistente ritardo di alcune legislazioni nazionali che, in tema di pedofilia online, ancora non consentono interventi efficaci con riguardo ai siti web che promuovono la pedopornografia e ai materiali pedofili considerati minori”. “Tali materiali – continua Arena – rappresentano il livello più visibile della pedopornografia e fungono da porta di accesso a siti pedofili a pagamento e a immagini esplicite di tipo pedo hard, alimentando costantemente il giro di affari delle organizzazioni criminali che gestiscono il pedobusiness”.
|
|
|
|
| |
|
|
|