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“No all’autostrada Varese-Como-Lecco, per una mobilità sostenibile”,
19/12/11
Riceviamo e pubblichiamo.


Sotto lo slogan “No all’autostrada Varese-Como-Lecco, per una mobilità sostenibile”, mercoledì 14 dicembre 2011, a Inverigo (CO), presso la sala del Consiglio Comunale, si è svolta una partecipatissima serata che ha visto Associazioni Ambientaliste, Amministratori Comunali e Provinciali, Consiglieri Regionali e Cittadini discutere su questa inutile opera autostradale che Raffaele Cattaneo, Assessore alle Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia, vorrebbe “imporre” al territorio.


Le associazioni ambientaliste dell’area comasca (ma non solo) e i cittadini hanno potuto ascoltare le posizioni degli amministratori intervenuti ai quali sono state rivolte molte domande e considerazioni, tutte nella direzione di bloccare la VA.CO.LC. Dal confronto è emersa con forza la posizione di contrarietà di associazioni e cittadini riguardo ad un’opera inutile e devastante per il territorio, quale sarà la VA.CO.LC. Anche da parte degli amministratori e del presidente del Parco Valle del Lambro è emersa la volontà di opporsi a questa nuova autostrada, con posizioni più determinate da parte di alcuni sindaci, come quello di Orsenigo, Licia Viganò, che già dal 2010 vi si oppose con tutti i mezzi istituzionali a sua disposizione.


Durante la serata si è discusso anche della tangenziale di Como - 2° lotto, Opera Connessa inserita nel Sistema Regionale di Pedemontana, che prevedeva un tratto in galleria a nord di Montorfano è stato bloccato dal Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) per ragioni che ancora non sono chiare: solo economiche? idrogeologiche? di opportunità? Non ci è dato di sapere...
Ma comunque la sostanza non cambia: non è possibile considerare la Tangenziale di Como come slegata dalla proposta di nuova autostrada VA.CO.LC in quanto è ormai palese a tutti che Regione Lombardia o meglio ancora Raffaele Cattaneo pensa alla tangenziale come ad un “semplice tratto” della nuova e inutile arteria autostradale.
Infatti le diverse proposte di variante (ad oggi sono tre sul tavolo di discussione) finora individuate come alternative a quella a nord di Montorfano, contenuta nel progetto definitivo di Pedemontana, sono considerate da Regione Lombardia “tutte” perfettamente inseribili nel progetto di autostrada VA.CO.LC.


Durante la serata diversi interventi dal pubblico hanno esortato gli Amministratori a chiedersi, prima di accettare proposte di nuovi tracciati stradali che devasterebbero le ultime aree a verde e che attraverserebbero i paesi (in galleria o in superficie), se il prezzo ambientale e sociale, che ricadrebbe inevitabilmente sui cittadini, vale 15 o 30 minuti in meno di tragitto per raggiungere questa o quella destinazione. E ancora, chiedersi se è ragionevole pensare che in presenza di un’autostrada a pagamento, i cittadini scelgano di pagare e non di utilizzare la rete stradale locale per spostarsi come fanno ora.


Da varie parti si esorta le Istituzioni a considerare solo ipotesi alternative per il 2° lotto della Tangenziale di Como che considerino il recupero e l’adeguamento degli assi viari esistenti e il potenziamento dei mezzi pubblici di trasporto nonché l’ammodernamento ed elettrificazione della ferrovia Como – Molteno – Lecco attualmente quasi dimessa.
A fine serata é stato raggiunto un accordo con gli amministratori intervenuti affinché, all’interno delle proprie sedi istituzionali, vengano discusse le forme e le iniziative più appropriate per esprimere chiaramente a Regione Lombardia la propria posizione contraria all’autostrada. Il presidente del Parco Valle del Lambro, Emiliano Ronzoni, ha proposto inoltre di impegnarsi affinché i sindaci dei Comuni del proprio consorzio si attivino per dichiararsi contrari al passaggio della VA.CO.LC. all’interno della zona più pregiata del Parco.


Riteniamo dunque che la serata sia stata proficua per comprendere lo stato delle cose su un tema così importante per il futuro dei nostri territori. Il nostro impegno al riguardo sarà sempre quello di difendere gli ultimi spazi verdi o a parco rimasti da opere inutili che vengono spacciate per “indispensabili”, mettendone a nudo le malcelate logiche di aggressione al territorio, finalizzate solo al profitto di pochi e a danno per tutti.
Questo è l’obiettivo per il quale chiediamo l’aiuto dei cittadini e degli amministratori dei nostri Comuni: non è più possibile (ormai viene “gridato” da più parti) affrontare i gravissimi problemi di inquinamento del suolo, delle acque e dell’aria rivolgendo lo sguardo e le risorse solo al trasporto privato di persone e merci su gomma, utilizzando per tanto esclusivamente i combustibili fossili. Inoltre per rispondere alla gravissima crisi economica che stiamo attraversando, causata anche dall’uso scellerato delle risorse e da scelte basate solo sul vantaggio economico di pochi, siamo obbligati a rivolgere i nostri sforzi verso scelte sostenibili, sia nei confronti dell’ambiente che di un uso responsabile delle risorse sempre meno disponibili.


Le Associazioni Ambientaliste organizzatrici dell’incontro: “Orrido di Inverigo” (Inverigo), “Le contrade” (Inverigo), “Comitato Bevere” (Briosco), “Circolo Ambiente Ilaria Alpi” (Merone), “Comitato per il Parco Regionale della Brughiera”, “Associazione l'Ontano” (Montorfano), “Salvabrughiera” (Capiago Intimiano), “Comitato per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale” (Seregno – Macherio), “Associazione Torrette Bini Dosso Boscone” (Macherio).


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