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Opera San Francesco per i poveri onlus presenta la sua prima ricerca sugli utenti
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20/01/12 L'Opera San Francesco per i poveri onlus ha pubblicato i dati di una ricerca sugli utenti che frequentano il centro, raccolti a partire dal primo Novembre 2008 fino al 30 Giugno 2011. Emerge che i colloqui effettuati sono stati 11.634, ovvero il 36% degli utenti registrati nel database delle accoglienze: l'84% degli intervistati è di sesso maschile; il 13% hanno la cittadinanza italiana (1512 utenti), il 16% sono cittadini dell'Unione Europea (1861) e il 71% proviene da stati extra-UE; gli Stati più rappresentati sono Romania ed Italia (il numero degli italiani è in aumento a partire dal 2003), mentre le principali zone di provenienza sono nord-Africa ed America Latina.
Prendendo in esame gli utenti provenienti dai paesi extra-UE, il 60% degli utenti è in possesso di regolare permesso di soggiorno: questa statistica va dunque a confutare uno dei grandi falsi miti legati all'utenza, ovvero il pensiero che gli utenti siano quasi tutti irregolari e senza documenti validi.
Sono invece 309 gli utenti invalidi, 309 persone delle quali il 64% sono italiani.
Per quanto riguarda le situazioni lavorative, l'8% degli utenti ha un lavoro stabile (e di questi il 30% sono donne), il 21% ha un lavoro occasionale, il 68% è disoccupato, mentre un 2% è pensionato o studente.
Solo il 65% degli utenti che hanno un lavoro stabile ha un regolare contratto di lavoro, mentre solo il 15% degli utenti con un lavoro occasionale è in regola.
E' stato poi richiesto il titolo di studio: il 67% è in possesso di un titolo di studio di scuola superiore, il 19% ha una laurea e il 14% ha frequentato la scuola base. "Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare - si legge sul sito
www.operasanfrancesco.it
gli utenti sono istruiti e spesso "regolari": quello che manca è forse una migliore conoscenza della lingua e del territorio con le sue opportunità di assistenza e inserimento. Queste persone a volte hanno solo bisogno di essere accompagnate, sostenute e a volte incoraggiate a riprendere il loro cammino verso il futuro."
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