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LAV: "Un passo importante contro la vivisezione"
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03/02/12 Entro il prossimo 10 novembre il Governo dovrà recepire, come gli altri 26 Paesi dell’Unione Europea, la direttiva 2010/63, che fissa gli standard minimi sulle modalità di impiego e detenzione di tutti gli animali utilizzati in esperimenti negli Stati dell’Unione Europea, con conseguente sviluppo di metodi di ricerca alternativi.
Nel corso del convegno “Ricerca: l’Italia non perda il treno per una scienza sicura e senza animali. I principi e i criteri direttivi per l'attuazione della direttiva europea” tenutosi a Roma mercoledì 1 febbraio e copromossa dalle associazioni animaliste e per la ricerca Enpa, I-Care, LAV, Leidaa, Lega difesa del cane, Limav e Oipa, Gianluca Felicetti (foto tratta dal sito LAV), presidente LAV
www.lav.it
ha dichiarato: "Questo è il miglior risultato ad oggi ottenibile dalla politica italiana. Ringraziamo quindi i deputati che contro la politica del “tanto peggio tanto meglio” stanno riuscendo a ottenere un importante risultato che ora andrà confermato dall’Aula di Montecitorio e sarà un positivo esempio da seguire per tutti gli altri Paesi come dimostrano normative di tutela degli animali in altri campi,altro che delocalizzazione questa è costruzione di un futuro migliore. Per l’utilizzazione dei randagi, infine, l’Italia ha già in vigore il divieto del loro utilizzo, contenuto fin dal 1991 nella Legge 281 su cani e gatti che andrà notificato a Bruxelles per poter continuare ad essere vigente in Italia, un atto questo che consideriamo scontato."
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