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"Cuore di bimbi": messaggi che fanno battere il cuore
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07/02/12 Nel mondo ogni anno nascono circa 1.000.000 di bambini affetti da cardiopatie e malformazioni cardiache congenite. Di questi circa la metà avrebbe bisogno di un intervento chirurgico entro il primo anno di vita. Ma in molti Paesi in Africa, Asia o Est Europa mancano le strutture e il personale medico per realizzare operazioni così complesse.
La Fondazione “aiutare i bambini”
www.aiutareibambini.it
attraverso la campagna “Cuore di bimbi” raccoglie fondi per inviare in missione all’estero equipe di medici italiani volontari, specializzati in operazioni al cuore sui bambini.
Per il 2012 sono previste 8 missioni all’estero, nei seguenti Paesi: Kazakistan (con il team degli Ospedali Riuniti di Bergamo), Uzbekistan (con un team misto degli Ospedali Riuniti di Bergamo e dell’Ospedale Niguarda di Milano), Eritrea (con il team dell’Ospedale G. Pasquinucci di Massa) e infine Cameroun (con il team del Policlinico di San Donato Milanese). Cambogia, Nepal e Sudan sono invece i tre Paesi nei quali la Fondazione sosterrà i costi di 110 operazioni. Mentre 20 bambini arriveranno in Italia dal Kosovo e dallo Zimbabwe per essere operati.
Per sostenere tutti questi interventi e salvare la vita di oltre 300 bambini gravemente cardiopatici servono 250.000 euro. Tutti possono contribuire a sostenere la campagna “Cuore di bimbi” della Fondazione “aiutare i bambini”: il valore della donazione è di 2 euro con un SMS al numero 45507 da telefono cellulare Tim, Vodafone, Wind, 3, PosteMobile o CoopVoce oppure con una chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa TeleTu. Chiamando il 45507 da rete fissa Telecom Italia, Infostrada o Fastweb la donazione è, a scelta, di 2 oppure 5 euro.
L’iniziativa è valida dall’8 al 28 febbraio 2012.
Durante ogni singola missione all’estero, della durata mediamente di una settimana, i medici volontari riescono ad operare circa dieci bambini, e a visitarne un centinaio. Ma il loro compito non si limita a questo: hanno un ruolo importante anche nella formazione dei medici locali e nel verificare la presenza di attrezzature adeguate presso gli ospedali del posto. Se invece sul posto sono presenti strutture e medici, la Fondazione copre i costi delle operazioni per le famiglie che non sono in grado di sostenerli. Infine, nel caso in cui manchino sia le strutture sia i medici, i piccoli pazienti vengono portati in Italia per essere operati direttamente nel nostro Paese. Attraverso queste diverse modalità, dal 2005 ad oggi sono stati operati e salvati 490 bambini.
Sostengono l’iniziativa della Fondazione “aiutare i bambini” anche alcuni personaggi del mondo dello spettacolo da tempo vicini ad “aiutare i bambini”: Federica Panicucci, protagonista dello spot televisivo e radiofonico realizzati per promuovere la campagna, Max Pisu e Anna Valle.
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