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Segrate area ex-dogana: rifiuti tossici? No, grazie
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27/02/12 Riceviamo da
www.insiemexsegrate.com
Lo scorso 22 febbraio, con un’operazione alla 007, con tanto di elicotteri, la procura di
Milano ha disposto il sequestro di un’area di 30.000 mq dell’ex dogana, dove sono stati
sepolti illegalmente i rifiuti tossici dell’azienda Lucchini-Artoni. Qui dovrebbe nascere il
centro commerciale più grande d’Europa.
Già il 10 ottobre 2011, in Consiglio Comunale, Insieme per Segrate, con gli altri gruppi
dell’opposizione, aveva richiesto la delocalizzazione della Lucchini-Artoni per
interrompere l’esposizione dei cittadini e i danni provocati dalle emissioni
dell’azienda. Ma certamente nessuno si aspettava che la Lucchini-Artoni potesse arrivare
a tali atteggiamenti al di fuori di qualsiasi legalità.
Fortunatamente i cittadini sono rimasti all’erta, segnalando un sospetto via vai di camion.
Ma l’amministrazione comunale dov’era? Cosa ha fatto in seguito alle segnalazioni
dei cittadini? Come ha salvaguardato la loro salute?
I pm denunciano, nella Lucchini-Artoni, un “senso d’impunità” dovuto anche “ai
comportamenti incomprensibilmente ‘tolleranti’ da parte delle autorità amministrative
incaricate di autorizzazioni e controlli”.
La prossima settimana Paola Monti, capogruppo di Insieme per Segrate, depositerà
un’interrogazione al Sindaco sull’argomento (in allegato).
Ci auguriamo che l’aura di novità che spira a livello nazionale riesca a dissipare anche da
noi quei fumi di omertà che sembrano caratterizzare le istituzioni, le quali dovrebbero
invece avere a cuore la salute dei cittadini.
E siamo a fianco, in particolare, del comitato “Cittadini, non sudditi” che tanto ha
operato anche in questi ultimi mesi e dei quali condividiamo l’invito a “non fermarsi qui.
scarica l'allegato (interrogazione.pdf)
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