Netweek      
News
Sostegno a distanza alla prova dei numeri
14/06/12
Riceviamo da www.istitutoitalianodonazione.it e pubblichiamo.


Numeri e percentuali, che ci premettano di leggere il fenomeno. Dati e grafici a confronto, per analizzare i trend in essere. Questo lo scopo per il quale Istituto Italiano della Donazione (IID) ha accolto con piacere la proposta di Vita ed ha condotto una piccola indagine ad hoc tra alcuni dei suoi Soci, per porre sotto la lente il fenomeno del sostegno a distanza (SAD), ancor oggi strumento strategico di raccolta fondi e fidelizzazione del donatore.


Hanno risposto al questionario 13 realtà, un campione statisticamente non rappresentativo ma significativo perché composto esclusivamente da Organizzazioni Non Profit (ONP) che operano in linea con alti standard riconosciuti a livello internazionale, mettendo al centro del proprio agire trasparenza, credibilità ed onestà: Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini, Amici del Madagascar Onlus, AMREF Italia Onlus, ASSEFA Italia ONG, CIAI – Centro Italiano Aiuti all’Infanzia, CIFA - Centro Internazionale per l'Infanzia e la Famiglia, Compassion Italia Onlus, Fondazione PIME Onlus, Fondazione PRO.SA Ong Onlus, Il Sole Onlus, Intervita Onlus, Reach Italia ONLUS, Soleterre – strategie di pace Onlus.


Analizzando il valore economico delle entrate da SAD nell'anno 2011, cioè quanti euro sono stati raccolti grazie al sostegno a distanza al 31 dicembre 2011, emerge chiaramente come solo una ONP abbia ricevuto meno di 100.000 euro, mentre la fascia più numerosa di rispondenti (31%) dichiara di aver ottenuto tra 100.001 - 500.000 euro; va però sottolineato che vi sono anche associazioni che raccolgono molto di più grazie al sostegno a distanza: il 23% del campione, infatti, supera abbondantemente i 3 milioni di euro.


Questo dato diventa ancora più significativo se confrontato con l’incidenza delle entrate da SAD sulle entrate totali al 31 dicembre 2011.
Oltre il 50% degli intervistati (31% più 23%) dichiara che i proventi da sostegno a distanza costituiscono meno del 50% dei propri introiti, contro un 15% che riceve dal SAD molto più del 70% delle entrate totali, facendo di questa attività il cuore pulsante della propria mission. È interessante però notare che solo per il 16% del campione è vero che a entrate da SAD superiori ai 3 milioni corrisponde un’incidenza da SAD sulle entrate totali superiore al 70%. Questo ci permette di capire che non esiste una relazione direttamente proporzionale tra i due dati, poiché nel campione vi sono anche realtà che raccolgono molto grazie al SAD pur non facendo di questa attività la fonte più importante di entrate.


Analizzando la percentuale proveniente da RID rispetto al totale delle entrate pervenute da SAD, emerge chiaramente come lo strumento della domiciliazione bancaria sia davvero poco usato: il 46% degli intervistati ne fa un uso scarsissimo (meno del 5%) mentre un ulteriore 38% lo usa in meno del 30% dei casi. Questo non significa però che l’ONP non voglia usare il RID ma, più verosimilmente, che il donatore fatica ad utilizzare la domiciliazione bancaria, preferendo una maggiore libertà di scelta o di recesso nel tempo. È importante però sottolineare che per alcuni degli intervistati il numero di sostenitori che prediligono il RID è in aumento, forse anche grazie al fatto che sempre più donatori prendono confidenza con lo strumento: un elemento che ridurrà nel tempo il tasso percentuale di morosità e che fa ben sperare poiché è indicatore di fedeltà del donatore.


Il numero dei SAD attivi nel 2011 si attesta prevalentemente tra 1.000 - 5.000, dato supportato dal 46% del campione. Spicca, ad ogni modo, anche un importate 23%, che supera abbondantemente i 10.000 SAD in essere. Questa parte del campione si sovrappone perfettamente al 23% dei Soci che superano i 3 milioni di euro di entrate da SAD nel 2011, segno che a maggiori entrate corrisponde verosimilmente un numero maggiori di donatori coinvolti.


Questo dato è ancor più vero se confrontato con il valore medio di ogni SAD attivo: non a caso infatti risulta che la donazione media per ogni SAD è poco meno di 300 euro l’anno (288 euro circa). Più nel dettaglio possiamo infatti dire che ben il 46% del campione chiede in media per un SAD tra i 200 e i 300 euro l’anno; questa percentuale sale a ben il 77% se vi si aggiunge un ulteriore 31% che attesta il valore medio tra i 300 ed i 400 euro.


L’indagine ben si inserisce all’interno delle ricerche condotte dall’Osservatorio IID sul Non Profit sociale. L’Osservatorio rivolge la propria attenzione ad aree d’indagine di grande interesse per il Settore Non Profit. I Soci IID costituiscono il campione di riferimento d’eccellenza per l’elaborazione di indicatori economici e di gestione. Questo permette all’Osservatorio di mettere a disposizione del Terzo Settore, e non solo, dati ed informazioni utili per l’elaborazione di strategie e per l’indirizzamento delle attività di governo e gestione. Alcune ricerche hanno una cadenza annuale o biennale mentre altre sono elaborate ad hoc e coprono i campi d’indagine più diversi: le fonti di finanziamento del Settore Non Profit in generale; il mondo delle donazioni in particolare; i comportamenti dei grandi donatori (imprese profit, fondazioni di origine bancaria, fondazioni d’impresa) e le risorse da loro messe a disposizione; l’analisi di dati di bilancio e di rendicontazione; il sentiment e gli orientamenti del mercato (cittadini, istituzioni) verso il Terzo Settore; i trend di miglioramento organizzativo del Terzo Settore.


Ad opera dell’Osservatorio sarà presto disponibile l’indagine “Impresa e non profit” oltre al consueto appuntamento di settembre con l’ottava rilevazione semestrale dedicata all’ “Andamento delle raccolte fondi nel 2011 e primo semestre 2012”.


Torna indietroCommenta l'articolo
 
 
Ricerca associazioni
Per provincia
Per comune
Per categoria
Per Nome



Cerchi
A


In vetrina
Associazione Nazionale Alpini Grandate
Grandate
CF:
Amnesty International Saronno (gruppo 135)
Saronno
CF: 0303 111 05 82
Dmedia Group Spa Soc. Unipersonale Corso Vittorio Emanuele II, 15 20122 Milano C.F. e P.IVA 13428550159 Società del GRUPPO DMAIL GROUP S.p.A. - Milano Codice fiscale e Registro Imprese 12925460151

TERMINI E CONDIZIONI | PRIVACY POLICY | COOKIE POLICY