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Parmigiano Reggiano solidale
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19/06/12 Riceviamo da
e pubblichiamo.
Si è chiuso con un’adesione oltre ogni migliore aspettativa il primo ordine della Cooperativa Corto Circuito di Lipomo (Co) di Parmigiano Reggiano proveniente dalle terre terremotate: in una decina di giorni abbiamo ricevuto ordini per oltre 6.400 pezzi, più di 6 tonnellate di parmigiano, per un valore di circa 80mila euro.
Vogliamo ringraziare tutti per la partecipazione così calorosa e attiva.
La situazione in cui si trovano a lavorare i caseifici è complessa, tra una parziale inagibilità dei magazzini e una richiesta di ordini eccezionale alla quale stanno facendo fronte con grandi sforzi, e che rende variabili le disponibilità del prodotto: per tale motivo ci sembra importante anche il servizio di aggregazione di ordini che stiamo realizzando, che evita sollecitazioni troppo frammentate sui caseifici stessi.
L'azienda a cui ci siamo rivolti, tra quelle segnalate dal Consorzio Parmigiano Reggiano, è il Caseificio “4 Madonne” di Medolla (MO). Il caseificio potrà fornirci per il momento solo parmigiano a bassa stagionatura ma, considerata la natura particolarmente solidale dell'acquisto, abbiamo deciso di convertire tutte le prenotazioni ricevute (salvo esplicito disaccordo di chi ha ordinato) perché il parmigiano ad alta stagionatura non è per ora disponibile nemmeno in altri caseifici contattati.
Il Parmigiano sarà distribuito, secondo le modalità comunicate a chi ha effettuato l'ordine, in pezzi da un chilo sottovuoto a un prezzo trasparente e solidale di 12€ al pezzo, così composto: 10,50€ di costo base del prodotto, 0,50€ di trasporto e logistica e 1,00€ per il Fondo di Solidarietà “Comitato gruppo caseifici terremotati” del Consorzio Parmigiano Reggiano (non sono stati applicati ricarichi a vantaggio della Cooperativa Corto Circuito).
L’arrivo e la consegna del parmigiano è prevista per fine giugno, e ci stiamo organizzando per il pagamento immediato dell’ordine, richiesto per fare fronte agli investimenti ingenti che i caseifici devono effettuare per riattivare la produzione e la stagionatura.
Alla chiusura di questo ordine valuteremo se attivarne altri, compatibilmente con le disponibilità dei caseifici colpiti dal sisma. Continuiamo quindi a raccogliere nuove richieste.
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