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Aderite alla campagna per la tutela dei ciclisti
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25/06/12 Con una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio Mario Monti, al Ministro Elsa Fornero e
ai Presidenti di Camera e Senato i ciclisti italiani chiedono a gran voce nuove tutele per chi si
muove in bicicletta.
A distanza di cinque anni dalla proposta di legge sull'infortunio in itinere, la FIAB (Federazione
Italiana Amici della Bicicletta) riprova a chiedere al Governo e al Parlamento in carica, la piena
tutela dei lavoratori che si recano al lavoro in bicicletta.
Lo fa assieme a due illustri compagni di strada: ECF La Federazione Europea dei ciclisti e il
movimento #salvaiciclisti nato quest'inverno e cresciuto nel corso dei mesi fino a portare a
Roma il 28 aprile scorso 50.000 ciclisti.
"Abbiamo molto apprezzato la nota con cui Lei il 14 maggio scorso ha dato sostegno alle
istanze della campagna #salvaiciclisti – si legge nella lettera - sottolineando i vantaggi
economici derivanti dall’uso della bicicletta in ambito urbano e definendo la bicicletta come
“mezzo di trasporto 'intelligente', sia dal punto di vista dell’impatto ambientale, sia a livello
economico, dato che riduce sensibilmente i costi legati alla mobilità urbana, sia, aspetto non
meno rilevante, per la salute degli individui.”
Infatti, in questo periodo di crisi economica, per ridurre i costi derivanti dalla mobilità, molte
persone fanno sempre più ricorso all’uso della bici, anche per andare al lavoro.
Purtroppo nel nostro Paese coloro che decidono di utilizzare la bici per recarsi al lavoro, si
trovano a confrontarsi con una legislazione che, non solo non incentiva, ma addirittura
penalizza chi utilizza questo mezzo di trasporto."
Per la legge italiana la copertura assicurativa per i percorsi casa-lavoro non comprende l'uso del
mezzo privato, a meno che non “sia necessitato (es: inesistenza di mezzi pubblici che colleghino
l'abitazione del lavoratore al luogo di lavoro; incongruenza degli orari dei servizi pubblici con
quelli lavorativi; distanza minima del percorso tale da poter essere percorsa a piedi).
La legge non distingue però tra moto, auto o bicicletta e questo riteniamo sia un danno arrecato
non ai ciclisti ma alla mobilità sostenibile così necessaria alla nostre città.
La FIAB chiede perciò di equiparare, dal punto di vista assicurativo, gli spostamenti in bici a
quelli fatti a piedi o con il mezzo pubblico, per incentivare così l’uso delle due ruote. Un
maggior uso delle biciclette determinerebbe un risparmio, anche dal punto di vista assicurativo,
perché chi usa la bici è infinitamente meno pericoloso di chi usa l’auto e si ridurrebbe
proporzionalmente il numero e la gravità degli incidenti che accadono nele nostre strade.
Inoltre, chi pratica un normale esercizio fisico quotidiano, è generalmente più in salute e perde
meno giornate lavorative rispetto a chi si muove sempre in auto.
Afferma il Presidente della FIAB Antonio Dalla Venezia “La campagna è frutto di una
collaborazione tra FIAB, ECF e il movimento #salvaiclisti, ma è a disposizione tutti coloro chela condividono e che lavorano in favore di un maggior uso della bicicletta. Sono conviconvinto che
la campagna sarà appoggiata dai cittadini, ma anche dalle associazioni, dagli amministratori
comunali e degli enti locali, da parlamentari, dai professionisti, dai mobility manager e da chi
ha a cuore la vivibilità e la sicurezza nelle nostre città”.
Il baricentro della campagna è il sito
www.bici-initinere.info
da cui ognuno può inviare a suo
nome la lettera a Monti, Fornero, Fini e Schifani con pochi semplici click.
Il sito contiene tutti i materiali a disposizione dei cittadini che intendono chiedere ai loro
comuni di condividere la richiesta. Tra i materiali liberamente utilizzabili troviamo
documentazione, spot radio e video per i media, anche in alta definizione, un video rivolto ai
sindaci, testimonianze di chi ha avuto incidenti in bici non riconosciuti dall’INAIL come “In
itinere”e altre testimonianze illustri.
C’è anche uno spazio in cui le associazioni locali faranno conoscere le loro attività per la
campagna e si potranno ascoltare interviste ed esperienze.
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