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Più professionalità e trasparenza: la ricetta di IDD contro la crisi della raccolta fondi
24/09/12
Riceviamo da www.istitutoitalianodonazione.it e pubblichiamo.


L'Istituto Italiano della Donazione (IID) ha presentato i risultati dell’ottava edizione semestrale dell’indagine “L’andamento delle raccolte fondi nel terzo settore: bilanci 2011 e proiezioni 2012” realizzata dall’Osservatorio di sostegno al Non Profit sociale dell’Istituto Italiano della Donazione (IID).
L'incontro, che si è tenuto il 19 settembre scorso a Roma, è stato organizzato dall’Istituto Italiano della Donazione in collaborazione con l’Associazione Italiana Fundraiser ed ha avuto il patrocinio di Forum Nazionale del Terzo Settore e CSVnet (Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato).


I dati sono stati raccolti su un campione di 180 Organizzazioni Non Profit (ONP), un numero statisticamente non rappresentativo ma significativo dell’intero Terzo Settore italiano.
Le ONP intervistate registrano un calo molto significativo delle raccolte fondi da privati (cittadini e imprese): solo il 24% ha aumentato la propria raccolta fondi nel 2011 rispetto al 2010, contro un 39% che non ha avvertito nessun cambiamento sostanziale e un 37% che dichiara di averla diminuita.
L’andamento delle raccolte fondi nel 2011 è dunque decisamente peggiorato se confrontato all’anno precedente: si dimezza il numero delle ONP che migliorano (-23%) e aumentano di 8 punti percentuali il numero di quelle che peggiorano.
Aumenta quindi complessivamente di 31 punti percentuali il numero delle Organizzazioni che peggiora la propria raccolta fondi nel 2011.


Il 2011 è stato un anno nero anche per le entrate totali: diminuiscono di ben 17 punti percentuali le ONP che migliorano e aumentano di 4 punti quelle che peggiorano, attestandosi al 37% del campione.
Nel primo semestre del 2012 le ONP che hanno stimato di aver raccolto di più dai privati sono solo il 14% contro un 39% che dichiara di stimare un peggioramento delle stesse.
Analizzando i Donors più generosi, per la prima volta si assiste ad una visibile contrazione della raccolta fondi da privati, sia persone fisiche che aziende. I cittadini italiani infatti, pur essendo indicati dal 50% del campione come la fonte di entrata dalla quale si è raccolto di più, perdono 11 punti percentuali rispetto all’indagine condotta a inizio anno. Un peggioramento ancor più evidente si vede sul fronte aziende, le quali sono indicate dal 37% come le meno generose con un incremento di ben 16 punti percentuali. Un dato questo in forte contraddizione con quanto emerge dagli strumenti di raccolta fondi più utilizzati: la raccolta fondi da imprese infatti si attesta al terzo posto nel 2011 e al secondo nel 2012.


Per la prima volta è stato analizzato nel dettaglio il pool di ONP (formato da solo 10 realtà del campione) che hanno registrato risultati eccellenti su tutti i fronti: hanno migliorato sia la raccolta fondi che le entrate del 2011 e dichiarano un trend positivo nel 2012. Ecco le caratteristiche che le accomunano per la maggior parte: entrate totali sopra il milione di euro, utilizzo di tutti gli strumenti di raccolta fondi con predilezione per la raccolta da privati; queste ONP godono di un’ottima notorietà, raccolgono il 5 per mille ma questo pesa in media solo il 5% sui loro bilanci. Più della metà sono realtà internazionali con ampie risorse e competenze dedicate alla raccolta fondi e, tra le difficoltà riscontrate, segnalano maggiore concorrenza con altre Organizzazioni.
24 realtà invece rappresentano il fanalino di coda, con un peggioramento sia nella raccolta fondi che nelle entrate totali ed un trend negativo nel 2012. Esse sono contraddistinte per la maggior parte da entrate totali sotto il milione di euro, una raccolta fondi molto tradizionale basata sul direct mail cartaceo ed elettronico, con scarso uso delle donazioni online; l’80% agisce sul territorio nazionale e tra le difficoltà rincontrate segnalano la minore disponibilità economica del donatore e un forte legame con la pubblica amministrazione.
"In un periodo di crisi delle donazione come questo, si avverte la necessità di sviluppare iniziative sempre più professionali per la raccolta fondi. Inoltre, l’economia civile dovrà presentarsi sulla scena come realtà sempre più convincente nei servizi resi, conveniente per i cittadini e qualificata da enti come l'Istituto Italiano della Donazione", sottolinea Franco Vannini, Coordinatore Comitato Associati IID.


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