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Insegnanti di sostegno: nuove procedure per la loro assegnazione. Ma i problemi restano.
01/02/07
L'insegnante di sostegno nasce giuridicamente grazie al Decreto del Presidente della Repubblica del 31 otobre 1975, n.970. E' una figura fornita di formazione specifica richiesta dal dirigente scolastico all'Ufficio Scolastico regionale, che provederà alla loro assegnazione in base al numero di alunni disabili presenti nell'istituto.
Solo nelle scuole di Milano e provincia gli studenti con handicap sono più di 10mila, 8,8% in più dell'anno precedente e ai quali sono stati assegnati 4.665 insegnanti di sostegno. (dati tratti da 'il Giornale, del 22 gennaio 2007).
Visto l'aumento considerevole delle richieste, la Giunta regionale lombarda ha predisposte nuove regole per l'accertamento delle condizioni di disabilità: in base alle nuove disposizioni, la certificazione di un neuropsichiatra dei servizi sociosanitari dovrà essere accertata da uno speciale collegio dell'Azienda sanitaria di zona, che provvederà quindi a dare il nulla osta per l'assegnazione dell'insegnante di sostegno.
La richiesta di una certificazione in più, già in vigore per i nuovi iscritti, non rappresenterà solo un disagio burocratico per le famiglie, ma anche per i dirigenti scolastici che saranno costretti a rimandare la formazione degli organici in attesa del nulla osta delle Asl.
Alla fine saranno gli studenti disabili neoiscritti a pagarne le conseguenze più pesanti in quanto, in attesa di certificazioni ed accertamenti inizieranno l'anno scolastico senza il sostegno didattico.
A tutto ciò si aggiunge la carenza ormai cronica degli insegnanti di sostegno, che spesso vengono assegati solo dopo ricorsi alla magistratura. Riportiamo di seguito la lettera arrivata in Redazione dal Sindacato Famiglie Italiane Diversa Abilità.


AGLI ITALIANI
AL PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI
AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
AL PRESIDENTE DEL SENATO
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
AI MINISTRI DEL GOVERNO ITALIANO
ALLE SEGRETERIE DEI PARTITI POLITICI


Oggetto: FIORONI come MORATTI.
Nella scuola italiana, per far quadrare i conti dello Stato, si toglie l’insegnante di sostegno ai disabili che non protestano per assegnarlo a chi ha fatto ricorso alla Magistratura.
CALABRIA: Bovalino. Con procedimento Cautelare n. 6328/06 il Tribunale di Reggio Calabria ha disposto per l’alunno SALVATORE l’insegnamento di sostegno con rapporto 1/1. Si è dato corso alla sentenza, però non è stato nominato un nuovo docente perché le ore sono state ridotte (12 anziché 25) ad un altro disabile che sin dall’inizio dell’anno, per la gravità della sua patologia, le aveva avute assegnate tutte.
SICILIA: Milazzo in data 26 ottobre 2006 i genitori di MARIA depositano ricorso contro la riduzione delle ore di sostegno a scuola. L’udienza è fissata per il giorno 14 marzo 2007 alle ore 10. Forse l’insegnate di sostegno arriverà a fine anno scolastico. A chi servirà? E chi restituirà un anno di scuola perduto?
SICILIA: Messina – Nel mese di dicembre i Giudici di Messina ordinano il rapporto 1/1 a CHIARA e FRANCESCO a cui era stato assegnato dall’USP (ex. CSA) il rapporto 1/2. A tutt’oggi i ragazzi hanno ancora il rapporto 1/2. Forse all’Ufficio Scolastico Provinciale di Messina stanno cercando gli alunni disabili a cui togliere le ore di sostegno per assegnarle a chi ha vinto la Causa?


Queste tre storie ci dimostrano che anche quando la Magistratura ci da ragione, nella concretezza, perdiamo.
In questo modo il nostro Sindacato, pur ottenendo giustizia, ha perso in quanto non vuole le giuste ore di sostegno solo per i suoi iscritti ma per tutti gli studenti disabili.
Perché i ragazzi che non hanno i genitori che si rivolgono alla Magistratura non debbono avere le giuste ore di sostegno? Allora che fare? Ci rassegniamo? NO!
Insieme dobbiamo continuare a lavorare per far cessare queste ingiustizie. Sicuramente arriverà il giorno in cui ci sarà un Ministro dell’Istruzione che non userà il mondo della disabilità per fini economici ma si adopererà per una giustizia sociale nella scuola pubblica.
Roma lì 30/01/07
Il segretario nazionale


Andrea Ricciardi


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