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HIV: in Italia sono le donne a rischiare di più
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30/10/12 I casi di HIV oggi in Italia sono in continuo aumento: la prima causa di infezione è il
rapporto sessuale non protetto. Si stima che in dieci anni, dal 1998 al 2009, i casi attribuibili a
trasmissione sessuale nel nostro Paese siano aumentati dal 13,3 al 79% del totale delle diagnosi di
positività all'HIV.
Nonostante i comportamenti per la prevenzione del rischio di trasmissione siano noti,
l’Italia rimane all'ultimo posto in Europa nell'uso del profilattico.
In questo contesto, a causa di una serie di fattori biologici, sociali e culturali, a essere
maggiormente a rischio sono proprio le donne (Fonte Bollettino COA/ISS nr 24 del 2011).
In occasione del suo 25° anniversario, LILA Onlus - Lega Italiana per la Lotta contro
l'Aids
www.lila.it
lancia una campagna di sensibilizzazione e di raccolta fondi tramite SMS solidale al 45508,
dal 28 ottobre al 3 novembre, a sostegno del progetto “DONNA - prevenzione al femminile”,
con l'obiettivo di informare e sensibilizzare le donne su come affrontare questo problema.
Con i fondi raccolti LILA Onlus sosterrà un intervento mirato alla popolazione femminile
con attività di informazione sulla prevenzione dell'HIV e con iniziative sul territorio nazionale,
tra cui linee telefoniche dedicate, sportelli di ascolto nelle sedi locali, produzione e diffusione di
materiali informativi.
A rendere le donne un gruppo particolarmente a rischio sono false credenze e ostacoli per superare i
quali è necessario migliorare la conoscenza dell’HIV.
Le donne pensano di non essere a rischio perché sono convinte che l’HIV non le riguardi, oppure
perché hanno una relazione di coppia stabile. In realtà, molte di loro contraggono l’HIV dal proprio marito o
dal partner che ha rapporti non protetti al di fuori della coppia. Oggi, a rischiare di più sono gli eterosessuali.
Le donne non sanno di essere maggiormente inclini a contrarre l’infezione per fattori biologici.
Ancora oggi le donne temono il giudizio negativo del partner alla loro richiesta di utilizzare il preservativo
e spesso, davanti a una risposta negativa, non hanno la capacità o la forza necessarie a convincerlo. Inoltre
ancora oggi in Italia non si parla di femidom, il profilattico al femminile, che consente alle donne la scelta
libera e indipendente di proteggersi.
LILA Onlus, per questa campagna, potrà contare sul prezioso appoggio di numerosi
personaggi del mondo dello spettacolo, della televisione e della musica. Tra questi testimonial
d’eccezione è la conduttrice televisiva Elena Di Cioccio, che ha prestato la propria immagine per la
campagna di comunicazione.
Dal 28 ottobre al 3 novembre con un sms al 45508
si sostiene il progetto “DONNA - prevenzione al femminile” della LILA: il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari personali TIM,
Vodafone, Wind, 3, PosteMobile, CoopVoce e Nòverca. Sarà di 2 euro per ciascuna chiamata fatta
allo stesso numero da rete fissa TWT, e di 2 o 5 euro per ciascuna chiamata fatta sempre al 45508
da rete fissa Telecom Italia e Fastweb.
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