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Italiani: primi nel turismo sessuale in Kenya
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06/02/07 Il 18% dei turisti italiani diretti in Kenya sceglie la meta africana per puro scopo sessuale. E' il triste dato presentato in un rapporto dell'Unicef e denunciato a grande voce dalla Fondazione Pangea Onlus, l'ente non profit da anni impegnato nella lotta per la difesa dei diritti umani e in particolare delle donne e delle loro familgie.
In Europa siamo i primi a sbarcare sulle coste keniote in cerca di compagnia facile, magari di bambine e bambini disperati, affamati e obbligati a prostituirsi. Dopo di noi i tedeschi (14%) e gli svizzeri (12%). Le agenzie turistiche lo sanno, i governi pure. Ma la colpa è sempre della povertà, sono i derelitti delle zone rurali a spingersi nelle località turistiche in cerca di un turista che possa dare un aiuto economico. E intanto sono 15mila i ragazze e i ragazzi kenioti coinvolti nel giro della prostituzione, costretti a rapporti sessuali spesso senza l'uso di profilattici, che vanno ad incrementare una popolazione sieropositiva all'Hiv che già raggiunge percentuali drammatiche.
Così dichiara Aldo Draghetto, Responsabile della comunicazione per la Fondazione Pangea: 'Perchè a Natale i titoli dei giornali non sono stati invasi da questi dati? La legge italiana consente di punire gli abusi sui minori anche se commessi all'estero. Perchè siamo così ipocriti da fare finta di nulla, di fingere di non sapere che la violenza e la perversione sono accanto a noi?'
Tratto da
www.pangeaonlus.org
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