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Anche i Paesi più poveri potranno avere facile accesso ai farmaci anti-malaria
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02/03/07 Si chiama ASAQ e nasce dopo anni di ricerche portate avanti dalla Drugs for Neglected Disease iniziative D.N.Di., un ente non profit istituito nel 2003 dall'organizzazione non governativa Medici Senza Frontiere e che si occupa delle patologie spesso trascurate dalle multinazionali farmaceutiche.
L'ASAQ servirà a combattere la malaria, prima causa di morte nei Paesi in via di Sviluppo e che fa registrare ogni anno 400-500mila nuovi casi.
Il farmaco è stato presentato ieri a Parigi dall'azienda farmaceutica Sanofi-Aventis, verrà prodotto in Marocco e sarà destinato principalmente al continente africano, dove verrà venduto ai servizi sanitari pubblici e alle ONG per la modica cifra di 1 dollaro a trattamento. La novità del farmaco sta nel fatto che i due principi attivi efficaci contro la malaria, l'artesunato e l'amodiachina, sono ora presenti in un'unica pastiglia, riducendo in questo modo la quantità di pillole che il paziente dovrà ingerire e i tempi della terapia.
'ASAQ è il primo prodotto lanciato dalla D.N.Di. e dai suoi partner', ha dichiarato Christophe Fournier, presidente internazionale di Medici senza Frontiere. E ha aggiunto: 'Il fatto che il farmaco non sia protetto da brevetto fa di questo un modello molto promettente per nuove ricerche sulle malattie dimenticate e permetterà una sana competizione tra produtori e ulteriori riduzioni di prezzo'.
Tratto da
www.msf.it
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