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'La cura vale la pena', il progetto dell'Asl in aiuto dei tossicodipendenti
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10/03/07 Ieri, 9 marzo 2007, al Palazzo di Giustizia di Milano si è tenuto il convegno 'Servizio per le tosicodipendenze in Tribunale: interventi riabilitativi nella fase di giudizio'. Dall'incontro è emerso che il 30% dei detenuti delle carceri lombarde è tossicodipendente, immigrato e spesso non conosce percorsi alternativi alla detenzione. Si è parlato quindi del progetto 'La cura vale la pena', che l'Azienda sanitaria di Milano porta avanti con lo scopo di accompagnare il tossicodipendente durante il processo per direttissima e di aiutare i giudici a trovare una pena alternativa. In pratica, un'unità operativa formata da operatori e tutor si attiva in seguito alla richiesta del tossicodipendente condannato, verifica la sua situazione e presenta al Giudice una relazione contente la proposta di pena alternativa al carcere. Se il Tribunale accoglie la richiesta, allora all'imputato verrà illustrato un percorso alternativo in strutture che provvederanno alla sua riabilitazione.
Mario Ferrario, criminologo e consulente dell'Asl di Milano ha spiegato che 'Il Servizio tossicodipendenze in Tribunale non è un espediente per evitare la detenzione, ma un modo per intercettare chi fa uso di droghe ed indirizzarlo verso i servizi territoriali di cura'. Per approfondimenti sul progetto:
www.asl.milano.it/droga/drogapenale.asp
Tratto da
milano.metropolisinfo.it
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