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Corte di Cassazione: le stazioni metropolitane dovranno adeguarsi ai portatori di handicap
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29/03/07 'I gestori delle metropolitane hanno l'obbligo di realizzare percorsi protetti per i non vedenti in modo che le persone con handicap, e non solo quello visivo, possano accedere in maniera protetta e sicura ai convogli dei treni'.
A stabilire quanto sopra è stata la Corte di Cassazione, annullando in questo modo la sentenza di 'non luogo a procedere' emessa nel 2006 nei confronti degli amministratori della società che gestisce il servizio metropolitano di Roma, incolpati per la morte di un disabile autosufficiente ma non vedente caduto nello spazio vuoto che separa due vagoni delle metropolitane.
I familiari, dopo la sentenza che scagionava gli amministratori, avevano fatto ricorso per ottenere il risarcimento dei danni, accolto poi dalla Suprema Corte (Sentenza 11960 della IV Sezione Penale, depositata il 22 marzo): nessun dubbio sulla colpevolezza dei gestori nell'aver 'omessa la realizzazione di un percorso tattile.
Carlo Rienzi, presidente di Codacons, ha affermato che 'Tutte le società che gestiscono il trasporto metropolitano dovranno ora adeguarsi per garantire un accesso sicuro per tutti ai treni'
Tratto da
www.incrocicomuni.it
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