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Allarme povertà
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07/07/06 Dal secondo rapporto Caritas sulla povertà in Lombardia, elaborato dopo 5 anni di rilevazioni in 62 sportelli aperti nelle parrocchie della diocesi, emergono dati poco rassicuranti. Nel quinquennio in esame, infatti, la quota di poveri è aumentata del 23%, smentendo di gran lunga i dati Istat che segnala un aumento pari solo allo 0,7%, non considerando la popolazione immigrata che spesso sfugge alle statistiche ufficiali, ma che rappresenta invece il 75% del campione preso in esame dalla Caritas. Di conseguenza 2 poveri su 3 sono stranieri, principalmente peruviani, ecuadoregni, rumeni ed ucraini e solo una piccola percentuale di questi ha problemi di clandestinità.
Se per gli immigrati la disoccupazione e le problematiche legate al lavoro sono tra le cause principali della povertà, per gli italiani i motivi sono legati ai disagi famigliari (separazioni, malattie) oppure alle dipendenze da alcol, droghe o da gioco.
Un dato interessante che emerge dal rapporto Caritas è che, mentre gli uomini che si rivolgono ai centri parrocchiali richiedono soprattutto cibo ed aiuti economici, le donne cercano principalmente un'occupazione, dimostrando ancora una volta di essere dotate, più del 'sesso forte', di buonsenso e spirito d'iniziativa.
Tratto da
www.nonprofitonline
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