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Allarme alcolismo: sempre più giovani i nuovi bevitori
13/04/07
Si abbassa l'età della prima sbronza: il 67% dei ragazzini tra i 13 e i 15 anni beve regolarmente tutti i fine settimana, mentre la percentuale sale fino all'83,4% negli adolescenti tra i 16 e i 18 anni. Sono gli stessi ragazzi che, ubriachi, sfrecciano poi sulle strade e le auto accartocciate sono spesso il triste epilogo di serate passate all'insegna di alcol ed eccessi. Secondo L'Organizzazione Mondiale della Sanità sono più di 25mila i decessi causati dall'alcol in Italia ogni anno, 17mila uomini e 7mila donne che muiono per incidenti o per patologie correlate all'alcolismo, come cirrosi epatica, tumori e malattie cardiovascolari.
Il ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero, commentando i dati presentati dall'Istituto Superiore di Sanità in riferimento all'abuso di alcolici, ha affermato che è in preparazione un disegno di legge che limiterà la pubblicità degli alcolici, vietando la propaganda di tali bevande spesso identificate come mezzo indispensabile per relazionarsi con le persone. Gli spot pubblicitari potranno quindi dare solo informazioni sull'esistenza delle bevande con tasso alcolico superiore a 1,2 gradi, evitando di rappresentarle come elemento indispensabile e di successo per feste e riunioni. Inoltre, come per le sigarette, nel disegno di legge sarà prevista anche la presenza di scritte sulle etichette che informino sui rischi correlati all'abuso di sostanze alcoliche.
Intanto, è diventato operativo anche il 'Piano nazionale alcol e salute' che il ministro Livia Turco ha fortemente voluto per prevenire i problemi correlati all'uso eccesivo di alcol. Il Piano, che è triennale, si prefigge 10 obiettivi raggiungibili grazie alla collaborazione tra Regioni, dipartimenti delle dipendenze e della salute mentale, associazioni di volontariato, aziende sanitarie locali, ospedali e Forze dell'Ordine. Eccoli di seguito.
* Aumentare la consapevolezza del rischio connesso con il consumo delle bevande alcoliche nella popolazione generale e in alcune fasce di popolazione particolarmente esposte (anziani, giovani, donne), nonché il sostegno a favore delle politiche di salute pubblica finalizzate alla prevenzione del danno alcolcorrelato. * Ridurre i consumi a rischio (e in particolare quelli eccedentari e al di fuori dei pasti) nella popolazione e in particolare nei giovani, nelle donne e nelle persone anziane. * Ridurre la percentuale dei giovani minori di 18 anni che assumono bevande alcoliche, nonché l’età del primo contatto con le stesse. * Ridurre il rischio di problemi alcolcorrelati che può verificarsi in una varietà di contesti quali la famiglia, il luogo di lavoro, la comunità o i locali dove si beve. * Ridurre la diffusione e la gravità di danni alcolcorrelati quali gli incidenti e gli episodi di violenza, gli abusi sui minori, la trascuratezza familiare e gli stati di crisi della famiglia. * Mettere a disposizione accessibili ed efficaci trattamenti per i soggetti con consumi a rischio o dannosi e per gli alcoldipendenti. * Provvedere ad assicurare una migliore protezione dalle pressioni al bere per i bambini, i giovani e coloro che scelgono di astenersi dall’alcol. * Aumentare la diffusione dei metodi e strumenti per l’identificazione precoce della popolazione a rischio. * Aumentare la percentuale di consumatori problematici avviati, secondo modalità adeguate alla gravità dei problemi, al controllo dei propri comportamenti di abuso, con particolare riferimento ai giovani. * Garantire l’adeguamento dei servizi secondo le previsioni della legge 125/2001 e aumentare la qualità e la specificità dei trattamenti nei servizi specialistici per la dipendenza da alcol.
(nella foto, il manifesto della campagna contro l'alcol alla guida lanciata dal Texas Dipartiment of Public Safety, con la foto di Jacqueline Saburido dopo un tragico incidente)


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